Di Paolo De Leo
L’allarme è stato lanciato da una residente del complesso residenziale, la quale cosi facendo a permesso l’intervento de Il Panico seminato a Via Quaranta, Nei pressi nel nuovo parco urbano di Cava de’Tirreni, la causa è un violento incendio scoppiato in un appartamento al primo piano di Via Bernardo Quaranta.
Le squadre dei Vigili del fuoco, uno di loro sembra essere l’unico ferito.
l’intervento da parte dei Vigili del fuoco è avvenuto in maniera tempestiva ma è risultato particolarmente complesso, la squadra ha dovuto rompere la porta d’ingresso per accedere all’appartamento. L’incendio divampato ha generato il terrore sia tra i residenti che tra gli automobilisti rimasti bloccati per favorire le operazione di spegnimento da parte degli esperti.
Nell’appartamento vi erano le due occupanti, Una donna e sua figlia la quale ha 24 anni, Le due donne sono tratte in salvo e trasportate al pronto soccorso nel Nosocomio cittadino della città metelliana.
Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, i carabinieri e la polizia locale i quali sono giustamente alle prese con la gestione della situazione e la messa in sicurezza dell’area coinvolta . I vigili del fuoco sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento del rogo, causato da una bombola.
Dall’ospedale di Cava giungono notizie, tutt’altro che confortanti, purtroppo una delle due donne sembra essere ricoverata in rianimazione.
Un’altra inquilina del caseggiato, residente al piano superiore è stata soccorsa dal personale sanitario sul luogo, Poiché svenuta forse per aver inalato troppo fumo proveniente dall’appartamento sottostante.

Sono ancora da verificare le cause, ma, dalle testimonianza di alcuni inquilini, sembrerebbe che l’incendio sia divampato in maniera accidentale nell’appartamento abitato da due donne, madre e figlia, mentre in casa vi era soltanto la genitrice. Nell’appartamento sembra che siano stipati oggetti di tutti i tipi. Le stanze, a dire dei vicini di casa, sarebbero intasate di roba di ogni genere, dall’abbigliamento a oggetti di plastica di ogni foggia, fino a latte con olio e altri materiali combustibili. La donna avrebbe cercato di liberarsi di alcuni panni che avevano preso fuoco lanciandoli dal balcone alla figlia che si trovava giù e, proprio a causa di questo gesto avventato, si sarebbe procurata importanti ustioni agli arti. I fumi tossici diffusisi velocemente nell’appartamento l’avrebbero intossicata, cagionandole uno svenimento. I vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell’abitazione soltanto. togliendo la porta dai cardini.


