Di Paolo De Leo
Ci sono volute ore non solo per spegnere l’incendio, ma anche per svuotare l’appartamento da quintali di materiale che era stato accumulato negli anni. La donna che vive con la madre nell’appartamento al primo piano di via Bernardo Quaranta a Cava dei Tirreni, infatti, è una accumulatrice seriale.
l’incendio è avvenuto nel pomeriggio del 31 marzo, come già narrato in un precedente articolo.
vigili del fuoco hanno lavorato per l’intera notte per portare fuori dall’appartamento, abiti usati, stracci, cartoni. ieri invece, hanno lavorato alla bonifica e messa in sicurezza dei locali.
“Accumulo seriale di rifiuti”:, Questo sembra essere il motivo per cui il fuoco ha trovato terreno fertile all’interno dell’abitazione. La donna ferita nell’incendio della sua abitazione, di via Bernardo, nel pomeriggio del 31 marzo a Cava de’ Tirreni, era affetta da questa patologia e più volte i condomini lo avevano segnalato. A denunciarlo stamani, l’amministratore del condominio in rappresentanza delle
15 famiglie evacuate dallo stabile. Saranno i carabinieri a capire se ci sono responsabilità su questo accumulo e l’incendio che ha provato ustioni sul corpo della donna. Ieri in un primo momento si era parlato di una fuga di gas. Le bombole presenti nella casa sarebbero però esplose in un secondo momento. Nella giornata di ieri, primo cittadino Vincenzo Servalli, che ha firmato ordinanza di sgombero, ha convocato il Coc per definire anche un piano di accoglienza per gli oltre 50 residenti e ha ricordato l’impegno dei servizi sociali del Comune che conoscevano bene la situazione. Due vigili del fuoco sono rimasti feriti durante le operazioni di spegnimento che sono andate avanti per l’intera mattinata di ieri 1 aprile 2025
Tre persone sono rimaste ferite a seguito dell’esplosione di due bombole di GPL. L’incendio ha coinvolto i rifiuti, obbligando i residenti a evacuare le proprie abitazioni. Una tragedia evitata per un soffio, sulla quale i carabinieri stanno indagando per accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, continuano le operazioni di messa in sicurezza dello stabile e dell’area circostante.